SIRTORI - Villa Besana

Sirtori è una località di origine romana e deve il suo nome alla Gens Sertoria che, nella Gallia Cisalpina, era dedita al commercio e alla vita militare.
La località, ricordata come “Sirtoles”, nel 865 fece parte del contado della Martesana, fino a divenire parte, insieme alla vicina Missaglia, delle dodici Pievi della Martesana nel XII secolo. Ai discendenti della Gens Sertoria, nominati da Francesco Sforza duca di Milano ‘Famiglia Sirtori’ nel 1499, viene concesso in feudo il comune: nel 1647 viene infeudato Evangelista Sirtori e il 3 settembre 1650 Filippo IV re di Spagna nomina Don Carlo Sirtoro Feudatario di Sirtori.
Nel 1862 Teresa Prevosti, vedova di Gaspare Sirtori rilevava l’intera proprietà, per lasciarla poi in eredità nel 1890 alla sorella Camilla alla quale successe Giovanni Besana, ai cui discendenti la villa e il parco appartengono ancora oggi.
L’edificio di Villa Besana si dice che sorga sulle rovine dell’antico castello dei Signori Feudatari di Sirtori, la cui costruzione si fa risalire al XVI secolo. Il complesso è ubicato nel centro abitato, ed è composto dall’edificio principale destinato a residenza privata, dalla portineria, da fabbricati rurali, stalle, rimesse e fienili riadattati, e dall’oratorio della  Madonna Assunta del 1634.

Il Parco di Villa Besana con i suoi cerchi di otto alberi si sviluppa su otto ettari di terreno con notevoli dislivelli: è per intero attraversato da un viale che dal fronte principale della Villa scende con curve sinuose fino alla parte più bassa, dove si trova il lago costruito nel 1845.
L’ingresso principale in alto è fiancheggiato da un filare di cipressi. Lungo l’intera estensione del viale si trovano vedute arboree e due assi prospettici: il principale guida lo sguardo verso la pianura sottostante in fondo alla quale si vede Milano, inquadrato in due quinte arboree composte quasi esclusivamente di conifere, il secondo guarda in direzione del lago, posto in fondo ad una valletta, con piante già grandi e una darsena già presente in una foto del 1896.

ELEMENTI DEL PARCO
-l’albero spogliante più alto d’Italia, un liriodendron tulipifera di 49 m
-21 alberi monumentali: araucaria, cedro atlantica, cedro deodara, criptomeria japonica, carpino bianco, ippocastano, platano, sequoia, tiglio, tasso
-cerchi di otto alberi: liriodendri, abeti, querce
-vista a cannocchiale verso Milano a sud e la Pianura Padana
-vista a cannocchiale verso il laghetto
-laghetto con darsena-
-passeggiata intorno al lago
-cascatella alle sorgenti del lago
-labirinto di bosso
-tunnel di carpini
-roccolo con casotto
-edicola di sant’Elena
-tumulo longobardo
-parterre all’italiana
-statue 4 stagioni
-serre
-viale di cipressi all’ingresso
-bosco di tigli
-orti e zona agricola a est

 Visita del giardino e dell’appartamento di Gaetano Besana, con trompe-l’oeil in stile giardini medicei.

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Prenotazioni


Dal 07 settembre 2017 al 01 ottobre 2017 la domenica.
Dalle 15.00.

Costo: 5,00 €
Bambini fino 12 anni non compiuti gratis


Prenotazioni attive fino al 30-09-2017

Info e Contatti

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