VIMERCATE

Villa Sottocasa

Via Vittorio Emanuele, 53, 20871 Vimercate MB, Italia

Percorso insolito e originale tra cortili nascosti, stanze misteriose e luoghi inaccessibili della neoclassica Villa Sottocasa (Sec. XVIII–XIX). I visitatori, dotati di torcia e caschetto, verranno accompagnati alla scoperta di spazi raramente aperti al pubblico: la grande cantina, la corte del torchio, lo scalone d'onore, le sale del corpo nobile e il parco privato.

- Durata visita: 75 minuti
- Ritrovo: 15 minuti prima dell'orario prenotato in via Vittorio Emanuele 53 a Vimercate
- Barriere architettoniche: scal
e e gradini


DESCRIZIONE

La villa emerge per la sua eleganza nel centro storico di Vimercate, caratterizzata dall'impianto a U tipico di molte ville di delizia lombarde, con l'imponente cortile d'onore che si affaccia su Via Vittorio Emanuele. Le sue forme richiamano il gusto di Giuseppe Piermarini, che proprio tra il 1776 e il 1780 costruì la Villa Reale di Monza. All'ala nobile principale sono addossati numerosi altri edifici, tra cui le scuderie e il maneggio coperto a nord e il granaio a sud, che portano alla presenza, oltre al cortile d'onore, di numerose corti interne.
La composta facciata principale presenta una cornice marcapiano e una tripartizione del fronte con lesene binate poco aggettanti; al piano superiore un balcone centrale con ferri battuti ottocenteschi, con la balaustra decorata con le iniziali della famiglia Ponti e Sottocasa. La facciata posteriore, rivolta verso il parco, mostra una maggiore semplicità compositiva, anche se sono molteplici i richiami architettonici che rimandano al fronte principale.
Dal cortile si accede all'atrio d'ingresso, con un architrave circolare su cui s'imposta una volta emisferica. Sulla sinistra si trova lo scalone principale, a metà del quale è collocata una statua con l'Apollo del Belvedere, copia ottocentesca dell'originale conservato in Vaticano; a destra si trova la piccola e raccolta cappella privata, nella quale è conservata una tela con l'Immacolata, dei primi anni del Settecento, recentemente attribuita al Legnanino. In direzione del vasto giardino si incontra invece il salone d'Onore, con soffitto a volta impostato su una cornice monocroma con stucchi e fregi decorativi; a seguire si incontrano la sala da pranzo vecchia, con volta sobriamente dipinta e decorata con riquadri a sfondo naturalistico; la sala da pranzo nuova, rimaneggiata a partire dal 1854; la sala della conversazione, con camino e specchiera di gusto neoclassico, la sala del biliardo, con decorazioni ispirate alla classicità greca.
Al piano nobile, che presenta minori testimonianze decorative, l'ambiente principale è costituito da un ampio salone servito da due corridoi che, a loro volta, fungono da elementi di distribuzione per le camere da letto e gli altri ambienti. Nell'ala laterale verso nord, che costeggia il Terraggio della Molgora, si trova il maneggio coperto, con una ricercata facciata neogotica aperta da una bella trifora e con merlatura alla sommità, cui si addossa verso est la limonaia neoclassica. Nella prima metà del XIX secolo il grande giardino retrostante fu sistemato secondo il modello del parco paesaggistico all'inglese; venne così creato un grande parco romantico, e inserite tipiche architetture da giardino, tra cui una torretta neogotica e una Kafehaus a pianta circolare.
Costruita negli ultimi decenni del XVIII secolo, divenne abitazione nel 1865 del cav. ing. Luigi Ponti, al momento del suo matrimonio con Elisabetta Sottocasa; alla morte dei due coniugi pervenne in eredità ai conti Sottocasa, di cui conserva il nome. Nel marzo dell'anno 2001 il Comune di Vimercate ha acquistato l'immobile e il parco, dando inizio agli interventi di restauro e di riuso, che hanno portato nel 2010 all'apertura, nell'ala meridionale della villa, del MUST museo del territorio vimercatese.

Per saperne di più:
Villa Sottocasa. La storia, gli edifici, il parco: un progetto per la città, a cura di Angelo Marchesi, Città di Vimercate, 2004; MUST, museo del territorio, a cura di Angelo Marchesi, Massimo Pesenti, Electa, 2011.

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NO Non accessibile per presenza di scale